Addio

Qualcuno di voi, cari lettori, resterà di merda.

Questa è una lettera di addio.

Ho voluto bene a tutti voi, indistintamente se conosciuti per poco o per tanto, se simpatici o rompicoglioni, se mi avete compreso o no.

Pensatemi quando salirete qualche greppo. Sarò la terra e la pietra sotto i vostri piedi, l’erba e i fiori, le cacche delle bestie e il volo del corvo, l’acqua dei ruscelli e la rugiada del mattino. Il sole, il vento, il cielo, la roccia. Rivolgetemi un pensiero per un attimo ovunque andrete.

Vi lascio. La malattia ha vinto. Dio sa quanto ho lottato, ma alla fine anche le speranze più salde e cocciute devono arrendersi all’evidenza. Sono triste per me, ma vorrei che voi non lo foste. Siate allegri, vivete questa vita con gioia, cantate, ballate, amate, arrampicate, greppate!

Addio.

 

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2 commenti su “Addio

    • greppisti il said:

      Benvenuto Signor Arterio in questo ignobile spazio di (poche) teste pensanti. Se ha qualcosa da dire di costruttivo siamo a penzoloni dalla sua tastiera.

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